Pulvirenti: “Comprati altri giocatori nerazzurri”

Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, e Stefano Palazzi, Procuratore Federale, nel corso del processo sportivo per l’inchiesta “I treni del gol” hanno fatto riferimento ad “ulteriori indagini” in corso nel capoluogo siciliano. L’accusa ha parlato di “illeciti consumati”, aggiungendo che l’aiuto portato dal massimo dirigente del club rossoazzurro  “può aiutare a vincere l’omertà nel calcio”. La traduzione è abbastanza semplice: se al Catania sarà inflitta una pena dai contorni tragicomici, come se comprare una partita costasse “appena” un punto di penalizzazione, per tutti gli altri soggetti chiamati in causa non saranno giorni facili. E tra questi c’è anche il Latina, coinvolto in occasione del match disputato lo scorso 19 aprile al Francioni e vinto (1-2) dai siciliani.

VERBALE – La bomba l’ha sganciata proprio Pulvirenti in occasione dell’interrogatorio dello scorso 27 luglio. E’ proprio quel giorno che il patron del Catania si è guadagnato, grazie a una collaborazione assoluta, lo sconto per sé e, soprattutto, per il suo club, con la confessione che gli ha spalancato le porte della “grazia”. All’interno nuovi particolari ritenuti, da Palazzi, fondamentali. Il numero uno della società di Torre del Grifo  fece nomi e cognomi, e non solo confermando quanto già emerso nell’istruttoria, ma aggiungendo nuovi giocatori che sarebbero stati comprati per alterare i risultati delle partite finite sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti. Nello specifico si tratta di tre calciatori del Latina e del Varese, tre o quattro del Trapani, due della Ternana e del Livorno, con il match con i labronici che non venne saldato perché finito in parità, “complice” il rigore realizzato da Vantaggiato all’ultimo secondo di recupero. Inoltre venne precisato che l’amministratore Cosentino fu messo al corrente della situazione solo dopo il tarocco del Francioni, quarta delle sei partite comprate in ordine di tempo.

RESPONSABILITA’ – La collaborazione di Pulvirenti può modificare anche il processo sportivo che si aprirà nelle prossime settimane, non prima di settembre. A mutare, in relazione al numero degli incolpati, è anche la pena prevista per la responsabilità oggettiva, situazione che viene a configurarsi per il club di Piazzale Prampolini in virtù del coinvolgimento dei suoi (a questo punto il plurale diverrebbe d’obbligo) tesserati. Ad oggi l’unico giocatore nerazzurro raggiunto da avviso di garanzia è Matteo Bruscagin, difensore milanese inquadrato come “il treno delle 3”, nelle telefonate tra i membri della cricca catanese.

Fonte: http://m.tuttolatina.com/

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