PER CHI SUONA LA CAMPANA

PER CHI SUONA LA CAMPANA

La metafora del titolo la lascio alla vostra interpretazione, ma parafrasare ciò che sto per dirvi appare quantomai doveroso. Ho visto la trasmissione Pianeta nerazzurro di martedì scorso, ospiti tra gli altri Giampiero Terenzi e Ernesto Papa(che stimo entrambi come persone). Pur rispettando doverosamente le libere interpretazioni e opinioni di ciascuno, non posso accettare a nessun titolo che ci si possa interrogare e persino dividere su come il Presidente Pasquale Maietta dovesse incavolarsi. Secondo Terenzi e Papa sarebbe stato il Presidente eccessivo e fuori luogo. Non sapendo poi come aggiustare il tiro hanno ricondotto lo sfogo al suo essere troppo tifoso. Mi domando e dico se non sia risibile, ovvero ridicolo tutto ciò e ne spiego i motivi; In primis ciascuno di noi è fatto a modo proprio e reagisce nel modo che più ritiene opportuno. Lor Signori si sono chiesti se l’espressione mi vergogno dei miei giocatori e di guardare in faccia i tifosi risponda o meno ad un gesto di Amore verso la piazza e di umiltà incondizionata? Si sono altresì chiesti se operare una vera sferzata con un linguaggio, a mio avviso corretto, oltre che appropriato al momento che si sta vivendo, oltre lo squallore della gara col Cesena, sia nelle facoltà di un Presidente che paga i giocatori ingaggiati per vedersi restituire certe prestazioni in cambio? Se queste domande meritano una risposta, allora sono certo che rivedrete in una prospettiva diversa le vostre legittime, ma altresì opinabili riflessioni. Detto questo, bene ha fatto il Presidente Maietta e come giustamente ha fatto anche Antonio Aprile a chiedere conto ai giocatori di quanto in effetti non hanno reso in campo, altrettanto bene faranno i giocatori d’ora in avanti a far tesoro di quanto animatamente detto loro, per non umiliare più in alcun modo Società e Tifosi, RISPETTANDO CHI LI PAGA E TUTTI COLORO CHE LI SOSTENGONO. Ai posteri poi lascio sempre l’ardua SENTENZA. Ora pensiamo solo a vincere contro l’AVELLINO.FORZA LATINA. #forzalatina

Di Daniele Santamaria Maurizio.