Dal porto delle nebbie di Salerno agli scogli di Lanciano….

Le parole del nostro Presidente meritano tutta la mia condivisione, le ritengo quantomai opportune. Certamente già in un passato neppure tanto remoto, dagli scogli di risultati negativi a catena e con problematiche inerenti la posizione in classifica sapemmo fuoriuscire senza necessariamente la barca in pezzi. Oggi molti si domandano, ed io mi associo, se questa squadra sia affetta da una flessione di tipo mentale ovvero nasconda in se’ delle problematiche irrisolte nate in precedenza con Iuliano e trascinate con la gestione Somma. Posso solo immaginare quanto abbia turbato il sonno dei tifosi pontini la superficialità di Corvia nel tirare il rigore, l’atteggiamento continuo poco edificante di Brosco, Bruscagin, Della Fiore, Farelli che piu’ di altri in questo momento condannano il Latina ad autoannientarsi. Leggo poi le diachiarazioni di Somma che lungi dallo spogliarsi dei panni dell’opinionista, parla di una bella partita(ma da parte di chi?) come se guardasse le cose da un altro pianeta. Il Lanciano ha prevalso sul Latina perché aveva piu’ fame di noi e con molto cinismo ha sopperito all’inferiorità tecnica, meritando la vittoria. Un tecnico che dice di essere un grande conoscitore della serie B dovrebbe anche pubblicamente censurare la propria squadra quando non scende in campo. Gara funestata dagli episodi? Non condivido perché si parla di episodi quando una squadra domina concedendo poco o nulla all’avversario e poi come nel calcio accade un episodio isolato, palla inattiva o rigore ti fa perdere la partita, ma hai giocato.Nel nostro caso i cambi che attendevamo per correggere una gara che stava volgendo di male in peggio sono stati tardivi e pressocchè inutili e sempre i soliti noti hanno regalato un rigore al Lanciano. Abbiamo quindi perso per nostra esclusiva responsabilità e Somma reciti al pari di tutta la squadra “IL MEA CULPA” senza ricercare altrove le cause delle proprie omissioni. In settimana ha dichiarato “abbiamo una squadra forte che regalerà delle soddisfazioni”, rispondo io: Ne siamo sempre stati tutti convinti, ma Caro Mister non faccia che il suo resti solo uno SPOT.

Il Latina al bivio….

Dopo l’amarezza con la Salernitana tutti ci saremmo attesi una reazione che cancellasse la precedente prestazione estremamente generosa nel regalare un punto alla squadra campana; purtroppo i regali non sono finiti ed oggi è stato il turno di Corvia che sbagliando un rigore in un momento della partita assai delicato, comprometteva inesorabilmente il ritmo e il morale dei propri compagni, ridando inevitabilmente la carica al Lanciano. Sono personalmente dispiaciuto come tutti coloro che hanno raggiunto la cittadina abruzzese, perché lungi da me l’idea che la squadra potesse non fare bene sul piano della prestazione. I primi dieci minuti del primo tempo il Latina è stato in difficoltà, poco aggressivo ed in netta sofferenza sugli avversari. Il rigore sbagliato, il gol fotocopia di Avellino siglato da Piccolo senza che nessuno lo contrastasse da centrocampo in poi, sono segnali preoccupanti che non possono passare sotto traccia. Condivido l’invito doveroso del nostro Presidente a non far mancare il nostro sostegno alla squadra perché è sacrosanto che siano queste occasioni a dover imporre compattezza con la squadra, ma è altrettanto vero che i giocatori debbano dare il massimo, onorare la maglia e conseguire risultati alla loro altezza. Il bivio è questo perché o si cambia marcia o a gennaio qualcuno e forse non solo uno potrebbe vedersi rispedito a casa(parole del Presidente Maietta). Colgo l’occasione per rivolgere due appelli; uno ai tifosi che amano il Latina e approvano l’operato della Società, affinché non facciano mancare mai il sostegno, l’altro ai giocatori affinché comprendano che il vaso è colmo e che non siamo più disposti a esporci a brutte figure figlie di prestazioni scadenti. Sappiano che non devono liberarsi di alcuna pressione e che Latina è una piazza esigente al pari di tante altre e merita prestazioni accuratamente di livello, merita operai che lottino e non professori che camminino in campo. Concludo con un appello anche a Mister Somma, si faccia sentire e non estrometta dalla formazione giocatori come Scaglia, salvo poi inserirlo pensando che faccia miracoli a dieci minuti dalla fine, vede Mister con lo stesso entusiasmo con cui l’abbiamo accolta all’indomani della sua investitura, altrettanto sarò e saremo devastanti nel coprirla di critiche ove il campo le darà torto e Lei non correggerà la sua eventuale miopia,a buon intenditor…poche parole.

di Daniele Santamaria Maurizio.