Analisi e riflessioni: Il PUNTO di Daniele

Abbiamo appena salutato l’avvento del nuovo anno e già questa mattina passeggiando per Latina ho incontrato alcuni Tifosi Nerazzuri le cui domande sono state in sintesi queste: Daniele ma secondo Te cosa dobbiamo attenderci dal mercato che il nostro Latina si appresta a svolgere? La risposta è tutt’altro che semplice e proverò qui ad articolarla, mosso come sono da un cauto ottimismo da una parte e da un sano realismo dall’altra. Nella mia mente è ancora vivo e presente il ricordo della gara con il Pescara che ha concluso il girone di andata, un confronto che al netto di un solito primo tempo arrembante, non ha nascosto una debolezza di fondo che la squadra ha come in altre occasioni manifestato. La sconfitta non è figlia di un episodio ma dell’incapacità di possedere una mentalità camaleontica finalizzata a mutare pelle e quindi gioco in corso d’opera, la responsabilità quindi risiede negli interpreti ma anche come ho più volte sottolineato nel Mister che omette letture di gioco che finiscono col rivelarsi fatali sul risultato finale. Se questa premessa costituirà il punto di partenza della Società per affrontare il mercato, allora il mio ottimismo da cauto assumerà una veste più definita in senso positivo; diversamente(e francamente non me lo auguro vorrà dire navigare a vista e non operare correttamente). Cosa vuol dire affrontare il mercato di riparazione tenendo bene in mente la premessa in epigrafe? Vuol dire semplicemente due cose: la prima salvaguardare quello che c’è da salvare nello spogliatoio alimentandone la coesione; alcuni giocatori che hanno deluso le aspettative e ai quali sono state date varie possibilità di riscatto, devono lasciare Latina colpevoli di aver pensato superficialmente che questa fosse una piazza dove svernare e basta. La seconda, consiste nel rinforzare la rosa almeno con un giocatore per ogni reparto, pensando però anche all’opzione che non possa essere solo il 4 3 2 1 l’unico modulo al quale adattare i giocatori ma si possa pensare anche ad innovare assumendo l’aspetto camaleontico che ci renda imprevedibili agli avversari. La difesa specie se andrà via Esposito(e non nascondo la mia amarezza per la perdita di un vero Uomo prima che di un Giocatore importantissimo)necessita di una ristrutturazione solida nei centrali; il Centrocampo non sentirà la mancanza di Moretti, reo di aver reso 1/3 del Moretti targato Vicenza(il perché ci sfugge,ma tale è) e dovrà essere adeguatamente sostituito con colui che in quella zona del campo sappia fare la differenza,sempre che Marchionni abbia ancora i propositi di rilancio personale e di squadra come a suo tempo preannunciati e sbandierati all’atto del suo insediamento. In attacco, le dolenti note suonano ormai come da tanto tempo come un disco rotto, all’augurio e alla speranza di non veder partire Acosty, si contrappone l’auspicio di vedere arrivare in Nerazzurro un centravanti d’area la classica prima punta a cui Corvia aveva fatto credere di assomigliare ma che nella realtà dei fatti ha poi smentito, ovviamente per colpe non solo sue perché è ampiamente chiaro che se un modulo viene costruito anche su un giocatore che non è capace di assolvere in quel modulo, quel ruolo, le colpe vanno condivise. Per cercare di non condividere più scelte nefaste, tutti gradiremmo l’arrivo di giocatori che sappiano incidere e determinare la tanto agognata svolta, la piazza tutta vuole Giocatori realmente motivati e un Allennatore capace di realizzare quella risalita verso il traguardo di una salvezza tranquilla, ricordo a me stesso che è dall’estate scorsa con il problema Francioni che la Tifoseria subisce scosse telluriche che tutti vorremmo non dover più rivivere neppure con i lontani ricordi. Operare per portare a Latina giocatori che giochino non da solisti individualisti ma che giochino per la squadra con un solo obiettivo l’AMORE per il Latina, per la Società e per i TIFOSI AUGURIAMOCI TUTTI CHE QUANTO AUSPICATO NON SIA SOLO UTOPIA !!!!! LATINA AVANTI TUTTA !!!!!!! BENVENUTO SAMIR UJKANI !!!!!!! #forzalatina #illatinaèdichiloama #noicheamiamoillatina

di Daniele Santamaria Maurizio.