Ad Avellino si sono mossi…

A Latina litigano per lo stadio, ad Avellino realizzeranno l’impianto del futuro, legato al marketing, all’ambiente e all’occupazione.

Croce e delizia dei tifosi nerazzurri è lo stadio Francioni. E a poco meno di una settimana dall’esordio casalingo nel terzo campionato di fila in serie B si profilano nuvole scure all’orizzonte sull’impianto sportivo di piazzale Prampolini.

UN SEQUESTRO AD HOC – Ormai anche i piccioni di piazza San Marco e piazza del Popolo conoscono la situazione del Francioni. Una querelle che è cominciata all’alba dell’estate a causa di un’esternazione di Giorgio De Marchis, ex consigliere d’opposizione, all’indomani della caduta del sindaco Di Giorgi: ne nacque tutto un dilemma sull’assetto urbanistico rovesciato e ribaltato da parte dell’ex maggioranza con il Francioni trasformato da verde attrezzato a verde pubblico, con conseguenza dei lavori appena cominciati per rifarsi una minima parte di look immediatamente bloccati da parte della ditta incaricata; poi, successivamente c’è stato il tempestivo intervento della Procura, sollecitata anche dal presidente di Lega Abodi, per trovare unna soluzione, giunta col sequestro della gradinata e il ripristino immediato dello statu quo. Un escamotage per permettere alla società nerazzurra di disputare senza traumi i match casalinghi. Senza contare che è sì giunto l’ok del Genio civile per l’azione di ripristino della tribuna ospiti, non omologata e sequestrata addirittura lo scorso campionato.

COMMISSARIO ALLA RISCOSSA – Ma i guai per il Latina non sono finiti. Il commissario Barbato ha acceso i riflettori sui rapporti intercorsi nel tempo tra il Comune di Di Giorgi e la società retta dal presidente Maietta, legati dallo stesso partito, Fratelli d’Italia. E il conto che ha portato l’oste al tavolo della società nerazzurra è risultato alquanto salato. Tant’è che c’è stato in questi gironi l’ultimatum da parte del Palazzo sull’ingiunzione di pagamento: 314mila euro per sanare il credito avanzato dalle casse comunali, che vanno dal 2009 al 2015, una cifra che è determinata da 79mila euro dovuti per percentuali pubblicitarie, 147mila per le utenze e 87mila per il canone, un canone che a detta del commissario non sarà più agevolato, alzato per questa stagione a 107mila euro. Insomma, una cifra debitoria non certo modesta, ma che da piazzale Prampolini assorbiranno con le cessioni eccellenti effettuati che hanno permesso di raggranellare un plus di oltre un milione di euro. Guarda caso, un ultimatum che scade proprio lunedì prossimo, giorno d’esordio del Latina in casa contro il Trapani.

Intanto da altre parti studiano da grandi. Cioè si preparano a costruire e realizzare uno stadio vero, aspetto che il presidente Maietta non ha mai nascosto di voler cullare. Infatti oggi è stato siglato l’accordo tra B Futura e US Avellino per la riqualificazione dello stadio Partenio Lombardi.

La collaborazione vedrà la società di scopo della Lega B affiancare il club nello sviluppo del progetto stadio, fornendo un supporto integrale per realizzare un nuovo impianto che sia all’avanguardia, sostenibile e possa così garantire al territorio una nuova casa per i Lupi. “Dopo Cagliari e Pescara, – sono le parole di Andrea Abodi – si aggiunge anche l’Avellino tra i progetti che saranno presentati entro la fine del 2015. In questo modo parte di fatto l’iter per la riqualificazione dell’impianto. Il Club ci stava lavorando già da alcuni mesi ma ha sentito la necessità di aderire alla piattaforma B Futura per beneficiare delle competenze nostre e dei nostri partner. Il progetto porterà posti di lavoro, sviluppo e notorietà non solo al territorio irpino ma a tutta la Campania”.

“E’ un progetto intorno al quale stiamo lavorando da tempo – spiega Walter Taccone – e nel quale abbiamo creduto fortemente, con la convinzione di poter realizzare qualcosa di importante per la città di Avellino. Non si tratta soltanto di un campo di calcio ma di un impianto moderno con campi di allenamento, con una serie di attività, tra cui centri commerciali, ristoranti, strutture ricettive, parcheggi, senza dimenticare l’ampia riqualificazione che interesserà tutta l’area intorno allo stadio stesso”.

“Al fine della realizzazione di questo ambizioso e milionario progetto che significherà un indotto ma soprattutto un’opportunità di crescita sia occupazionale, sia economica non soltanto per la nostra provincia ma per l’intera regione – continua il numero uno del club irpino – è fondamentale la collaborazione con B Futura, con la Lega B, con il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con il Comune di Avellino e con tutti quanti hanno lavorato e continueranno a farlo affinché questo sogno di riqualificare lo stadio di Avellino diventi realtà”.

Ad Avellino si sono mossi. A Latina quando tutti insieme si uniranno per cercare di raggiungere uno stesso obiettivo?

Fonte: http://www.sportlatina.it/

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